Il progetto H2@Edge, finanziato dalla Regione Piemonte nell’ambito del bando SWIch edizione 2024, si propone di affrontare le situazioni di criticità energetica in ambito TLC con il ricorso ad una soluzione basata sull’idrogeno verde.

La proposta parte dall’esperienza del Consorzio TOP-IX, capofila del progetto, maturata presso il sito di Riva presso Chieri, dove si è effettuata una prima installazione di uso dell’idrogeno per alimentare una Fuel Cell operativa come gruppo di continuità (UPS). A questa funzione di utilizzo si vuole integrare quella di produzione di idrogeno verde, ottenuto esclusivamente tramite elettrolisi alimentata dalla fonte rinnovabile del sistema fotovoltaico esistente e da ottimizzare.
Per raggiungere l’obiettivo, assieme a TOP-IX, partecipano al progetto tre Pmi del territorio, Eurix Sr, Tecnodelta Srl e Trc Srl e due Organismi di Ricerca: il Dipartimento di Chimica dell’Università di Torino e il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino.
Il funzionamento della BTS a idrogeno
Una volta prodotto, l’idrogeno sarà stoccato a bassa pressione presso il sito e impiegato per alimentare innovativi sistemi UPS (Uninterruptible Power Supply), permettendo anche al sito di attingere a questa “estensione del sistema a batterie” per incrementare la propria autonomia energetica.
Inoltre, si punta a realizzare una vera filiera tecnologica per coprire le diverse fasi e specializzazioni richieste dal livello di innovazione. Il partenariato ha quindi insistito sulla possibilità di inserire il sito in un circuito di produzione e distribuzione dell’idrogeno per ulteriori necessità:
- predisporre rapidamente stazioni di energia per impianti TLC/ICT posizionati sul territorio e spesso oggetto di criticità di fornitura dovute a varie ragioni tra cui i frequenti danni derivati dalle mutazioni climatiche;
- realizzare un’unità minimale, di rapido impiego e portabilità, come estrema ratio per la ricarica di batterie usate dai servizi più decentrati e in particolare erogati per sistemi scientifici di rilevazione dati (IoT) o dai Wireless Internet Service Provider (WISP) per rendere sempre più pervasiva la presenza di Internet nelle aree interne.
Di conseguenza, si è deciso di arricchire il progetto con la realizzazione di due diverse tipologie di UPS:
- un’unità trasportabile, montata in un container, concepita per essere facilmente trasportabile con i mezzi comunemente usati nei servizi di pronto intervento sul territorio (tipicamente fuoristrada e/o elicottero). Questa soluzione è ideale per fornire un backup energetico mobile e adattabile a diversi scenari, come piccole borgate o rifugi montani, specialmente in situazioni di emergenza;
- un’unità spalleggiabile, denominata “zainetto”, compatta e leggera, progettata per situazioni in cui l’approvvigionamento energetico deve essere individuale e trasportabile manualmente.
H2@Edge e oltre
Il progetto H2@Edge rappresenta un passo significativo verso l’adozione di tecnologie volte all’efficientamento energetico e ad una maggiore sostenibilità delle infrastrutture di backup energetico degli impianti TLC in ambienti montani, spesso coincidenti anche con Parchi o Riserve, promuovendo al contempo l’indipendenza energetica attraverso l’uso di fonti rinnovabili.
In prospettiva, si auspica che la filosofia di ottimizzazione dello sfruttamento energetico, qualsiasi ne sia la fonte, venga adottata comunemente e che i prodotti, evolvendo singolarmente e moltiplicando la loro efficacia a livello di sistema, vengano sempre più offerti ad un mercato generico, non solo industriale.




